Con l’arrivo della bella stagione, le giornate si allungano e c’è tanta voglia stare all’aperto. I genitori, spesso, quando devono passare il tempo con i propri bambini sono spaventati dal fatto che i loro piccoli si annoino o non trovino piacevoli i giochi organizzati dagli altri. "La parola divertimento deriva dal latino, alla lettera significa uscire fuori dall’ordinario, quindi deviare dalla routine. Per i bambini sia in età prescolare che scolare il gioco all’aria aperta è il momento per eccellenza per vivere fuori dagli schemi ordinari, quindi è un momento che aspettano con profonda gioia" spiega Giulia Schiavone, Ricercatrice e Docente di Pedagogia del Corpo presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione Riccardo Massa, Università degli Studi di Milano-Bicocca. E, indubbiamente, ci sono numerosi benefici per i bambini di giocare all'aria aperta.
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Ecco quando un gioco è definito bello
Di recente sulla rivista Frontiers in Psychology è stato pubblicato uno studio scientifico che si è concentrato su quando e perché un gioco è definito bello, ma non dagli adulti, bensì dai bambini. Per la realizzazione dello studio sono stati coinvolti 104 bambini che hanno risposto a una serie di domande volte a definire un gioco come cattivo o buono. In base a queste risposte i ricercatori hanno stilato un elenco di 83 affermazioni relative al gioco e le hanno sottoposte all’attenzione di altri 504 bambini e li hanno invitati a definire il gioco come bello o brutto tenendo conto proprio di questo elenco. In questo modo sono arrivati alla conclusione che il gioco piace se l’attività proposta è in grado di includere i partecipanti, scatenarne l’immaginazione, la trasgressione, se è un’ attività fattibile, eccitante, un pò selvaggia e rende felici.
"In effetti il gioco all’aperto viene vissuto da tutti i bambini in generale come un momento di libertà, non perchè si possano fare attività senza rispettare le regole, ma perchè stare all’aperto offre la possibilità di mettersi alla prova, di vedere come si interagisce con gli altri nello spazio e dà anche modo di sperimentare tutti i sensi", puntualizza la dottoressa Schiavone. A ben guardare, effettivamente il bello di giocare all’aperto è anche il sentire il vento fra i capelli, sporcarsi di terra, sentire l’umido del prato e dei fiori e così via.
Le sensazioni e i benefici per i bambini di giocare all'aria aperta
Nello studio si precisa anche che ci sono alcuni fattori come la trasgressione o il prendersi in giro che possono trasformare un gioco piacevole in uno brutto, ma in sintesi la maggior parte dei bambini sono concordi nel dire che un gioco è piacevole se restituisce una sensazione di gioco ovvero l’equivalente del divertimento per gli adulti che però spesso non sanno spiegare a parole perché il calcetto o lo shopping li rende davvero appagati. Il gioco poi è definito bello se offre la sensazione di un’esperienza alla propria portata, ovvero fattibile. Per molti bambini un gioco è bello se permette di trasgredire e di scatenarsi perché a volte è proprio l’infrangere le regole che rende speciale l’esperienza. Ed è questo il motivo principale per il quale gli adulti non dovrebbero spiegare ai bambini come giocare, quanto piuttosto avere fiducia in loro e nella loro capacità di risolvere i problemi che il gioco può creare senza ingerenze.
Gli adulti non dovrebbero giudicare i giochi dei piccoli soprattutto non dovrebbero sentenziare se è utile o no, perché per i bambini l’unica cosa che conta è che l’attività prescelta per stare all’aperto gli fornisca una piena e completa sensazione di benessere. Gli adulti dal canto loro dovrebbero fornire supporto, incoraggiare al gioco, magari fornire qualche suggerimento, ma non dovrebbero mai intervenire per costringere i bambini a giocare insieme. Il divertimento, infatti, viene percepito tale quando i bambini si sentono inclusi, ma spingere un bambino a partecipare a un gioco già in corso non è il modo di creare inclusione. È più saggio tentare di proporre più giochi o puntare su tante attività diverse, per aumentare le probabilità che ogni bambino possa essere realmente incluso. "Naturalmente il gioco all’aperto è anche un’imperdibile occasione per giocare con i propri bambini e in questo caso i genitori dovrebbero recuperare la creatività e l’immaginazione in modo da poter interagire al meglio con il proprio piccolo", conclude la dottoressa Schiavone.












