La famiglia può accompagnare i bambini e i ragazzi verso un uso equilibrato della tecnologia? Il digitale non può essere semplicemente demonizzato e vietato, ma dovrebbe essere visto come uno strumento e un’opportunità che per essere utilizzato correttamente soprattutto dai più giovani, ha bisogno di un accompagnamento educativo e di un utilizzo equilibrato. Per rispondere a questa necessità il Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova ha deciso di puntare su un progetto, Oltre lo schermo, del gruppo di ricerca NeuroDev - con il coordinamento del professor Giovanni Mento e della dottoreessa Lisa Toffoli - in collaborazione con il Centro La Nostra Famiglia di Padova - dottoressa Ketty Giacchetto - che esce dal laboratorio per offrire strumenti concreti a famiglie, insegnanti e caregiver. È una vera e propria guida per genitori all'uso di smartphone e tablet in modo sano.

Un vademecum in formato digitale: la guida per genitori all'uso (sano) di smartphone e tablet

Oltre lo Schermo è un vero e proprio vademecum in formato digitale che fornisce indicazioni, basate sull’evidenza scientifica, sull’uso di smartphone, tablet e altri dispositivi digitali nella fascia di età 0-18 anni.

"Oltre lo Schermo nasce dall’esigenza di condividere con genitori e caregiver contenuti basati sulla ricerca sui possibili rischi legati a un’eccessiva esposizione agli schermi - spiegano Giovanni Mento e Lisa Toffoli del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, promotori dell’iniziativa -. Allo stesso tempo, il progetto propone linee guida pratiche su come utilizzare la tecnologia digitale in modo costruttivo nelle diverse fasce d’età. L’obiettivo non è demonizzare la tecnologia, ma promuovere un uso consapevole e responsabile, affiancato da buone pratiche educative e da esperienze fondamentali per lo sviluppo dei bambini, come il gioco, la relazione, il movimento e la scoperta del mondo reale".

È importante sottolineare che le reti neurali sono in parte presenti alla nascita, ma si sviluppano progressivamente nei primi anni di vita in risposta alle interazioni con l’ambiente circostante in questo modo il cervello si specializza. L’esposizione precoce (0-6 anni) agli schermi, tuttavia, interferisce negativamente con questo sviluppo. Una tale esposizione, infatti, può limitare le esperienze con l’ambiente (es. esplorazione di giochi, interazione con pari) e, di conseguenza, altera la comunicazione tra le diverse aree del cervello dalle quali dipendono le funzioni esecutive, il linguaggio, l’apprendimento e più in generale, il comportamento. Gli esiti di tale esposizione spesso non sono immediatamente osservabili, ma possono emergere tardivamente ad esempio con l’entrata a scuola o in epoca preadolescenziale.

Cosa si intende per sovra esposizione agli schermi in età prescolare?

Le linee guida dell'OMS raccomandano che i bambini sotto i 2 anni d’età non siano mai esposti a schermi digitali (come TV, tablet, smartphone). La SIP (Società italiana Pediatria) sottolinea l'importanza di un utilizzo consapevole dei dispositivi digitali, promuovendo l'interazione genitore-bambino e la scelta di contenuti appropriati per l' età. Di conseguenza le linee guida in materia raccomandano fino ai 2 anni di evitare l' uso di schermi (eccetto videochiamate con familiari). Nella fascia 2-5 anni se si desidera introdurre gli schermi bisognerebbe prediligere app e programmi educativi di alta qualità e condividere l' esperienza con il bambino; limitare l' esposizione ad un ' ora al giorno, in compagnia dei genitori. Oltre i 6 anni è necessario stabilire limiti chiari sull’ uso degli schermi, assicurandosi che il loro utilizzo non interferisca con altre attività importanti come il gioco, il movimento, lo studio e il sonno.

Il ruolo centrale dei genitori

Ecco dunque, che il ruolo dei genitori è quanto mai centrale perchè dovrebbero:

  • Rappresentare un modello positivo, riducendo il proprio tempo di esposizione agli schermi
  • Incoraggiare l’attività fisica, i giochi all' aperto e le interazioni sociali
  • Scegliere contenuti educativi e interattivi quando l’esposizione agli schermi è inevitabile.
  • Limitare l' uso di dispositivi digitali durante i pasti, appena svegli e prima di andare a dormire

"L'esposizione eccessiva ai dispositivi digitali ha conseguenze negative soprattutto sullo sviluppo cognitivo, comunicativo e relazionale dei bambini a sviluppo atipico come ad esempio disabilità intellettiva o disturbi comunicativi o del neurosviluppo in generale: l’accessibilità agli strumenti digitali - sostiene Ketty Giacchetto, referente del progetto per il centro clinico La Nostra Famiglia di Padova -. Può rappresentare una risorsa importante ma va gestita con attenzione e richiede un accompagnamento attento da parte degli adulti così da creare un equilibrio tra tecnologia, gioco e relazioni. Informare le famiglie è prendersene cura".

Nella guida Oltre lo schermo è presente un approfondimento scientifico, rivolto agli adulti di riferimento, che raccoglie e sintetizza le principali evidenze della letteratura internazionale sui possibili effetti di un uso precoce e prolungato degli schermi; il progetto gode del patrocinio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto e dell’Università di Padova.