Il riconoscimento gli è stato conferito qualche anno fa anche dal Financial Times. Il prestigioso quotidiano di Londra l’ha, infatti, definita come la città più outdoor d’Italia, di fatto incoronandola anche a livello mondiale. Un prestigioso accreditamento che conferma il valore di questo Comune sempre più meta turistica negli anni non solo degli italiani, ma anche degli stranieri. Per città outdoor si intende un contesto urbano progettato o vissuto per valorizzare gli spazi aperti, integrando attività fisiche, ricreative e didattiche all'esterno e lo fa trasformando parchi, piazze e cortili in luoghi di apprendimento, sport e socializzazione, promuovendo il benessere psicofisico e il contatto con la natura. E la città a cui viene attribuito questo riconoscimento incarna alla perfezione queste peculiarità.

Ecco qual è la città più outdoor d’Italia

A questo punto non resta che svelarti quale è la città più outdoor d’Italia che ha incantato anche i giornalisti del Financial Times. Il quotidiano britannico le ha assegnato questo riconoscimento evidenziando la sua offerta ricca di cultura, arte e paesaggistica e invitando a visitarla per la sua ricchezza storica e ambientale, segnalando anche lo stretto rapporto esistente tra i suoi colli, i suoi cammini e la sua vita urbana. Stiamo parlando di Bergamo, che insieme a Brescia è stata Capitale della Cultura 2023.

Bergamo, soprannominata anche “La città dei Mille” per il notevole contributo di volontari (180 appunto su 1000) offerto alla famosa spedizione di Giuseppe Garibaldi durante il Risorgimento, è nota per essere una città dove le persone si sentono perfettamente e proprio agio. Geograficamente è incastonata tra le Alpi Orobie ed è vicina al lago di Iseo, peculiarità che la rendendo un hub ideale per attività all'aperto.

Bergamo città più outdoor d’Italia è stata anche prima per qualità della vita

Le enormi potenzialità di Bergamo che hanno colpito il Financial Times sono state confermate anche dal Sole 24 Ore che nel 2024 l’ha nominata prima città in Italia per qualità della vita, proprio per la sua dimensione a misura d'uomo e l'accesso ad attività all'aperto. Un successo che i bergamaschi hanno accolto con grande onore, anche perché stiamo parlando di un luogo che nel 2020, in piena pandemia Covid, aveva purtroppo fatto registrare un elevato numero di persone che avevano perso la vita a causa del virus. Ma Bergamo e i bergamaschi hanno saputo rialzarsi e il loro impegno è stato meritatamente premiato.

E lo scorso anno in classifica era quinta non certo perché peggiorata, ma perché altre realtà sono migliorate acquisendo punti importanti. Pur essendo tra le città più care d’Italia (nel 2025 era nona), riesce a gestire questa situazione perché è una delle provincie con il tasso di disoccupazione più basso, sceso all’1,3%. Tornando, invece, al Financial Times, una sua definizione di Bergamo pare davvero azzeccata. Il giornale infatti scrive che la sua posizione fa sì che la città si sviluppi a strati, come una lasagna. Non a caso esiste una Bergamo Alta e una Bergamo Bassa, entrambe molto apprezzate e molto frequentate.