Vivere bene dipende da molti fattori, e tra questi il contesto urbano in cui si abita ha un peso decisivo. È da questa idea che parte l’Happy City Index, la graduatoria annuale elaborata dall’Institute for Quality of Life, che prova a individuare le città più felici del mondo mettendo insieme diversi indicatori. Anche nell’edizione più recente il verdetto generale non cambia: in testa non c’è una sorpresa, ma una conferma. Per l’Italia, invece nessuna città riesce a entrare tra le prime cinquanta, ,a tra queste, emerge quella che è la città più allegra d'Italia, che riesce (quantomeno) a entrare nella Top 100.
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Quali sono le città più allegre al mondo
La classifica prende in esame 250 città a livello globale e si basa su una serie di parametri che comprendono istruzione, ambiente, economia, alimentazione, trasporti e, da un anno, anche salute fisica e mentale dei cittadini. È evidente che i contesti più sviluppati partano avvantaggiati, ma non basta: conta anche l’impostazione culturale complessiva, il modo in cui le città riescono a tradurre benessere, equilibrio e organizzazione nella vita quotidiana. Non a caso, a dominare sono soprattutto realtà appartenenti a una precisa area del mondo.
Al primo posto si conferma infatti Copenaghen, che da anni occupa stabilmente la vetta dell’indice. La capitale danese viene premiata per la capacità di tenere insieme lavoro, vita quotidiana, attenzione all’ambiente e benessere diffuso. Alle sue spalle si piazza Helsinki, mentre il terzo posto va a Ginevra. Subito fuori dal podio compaiono Uppsala e Tokyo, che rappresenta la prima città non europea tra le posizioni più alte.
Bologna è la città più allegra d'Italia secondo l'Happy City Index
L’Happy City Index, però, non concentra l’attenzione soltanto sulla vincitrice assoluta. Proprio per questo assegna una sorta di “medaglia d’oro” all’intero gruppo delle prime cinquanta città della graduatoria. Nella top ten il predominio del Nord Europa e della Svizzera resta netto: al sesto posto c’è Trondheim, seguita da Berna, Malmö, Monaco di Baviera e Aarhus, che chiude le prime dieci posizioni.
Per quanto riguarda l’Italia, il primo nome che compare è Bologna, ma solo al 73° posto, in calo di sei posizioni rispetto all’anno precedente. È lei la città più allegra d'Italia secondo l'Happy City Index. Subito dopo arrivano Parma, al 77°, e Milano, all’80°, con quest’ultima protagonista di una discesa particolarmente marcata, visto che nel 2025 occupava il 25° posto. Ancora più indietro Roma, che scivola fino alla 144ª posizione. Il quadro finale restituisce così un’Italia lontana dai vertici globali della felicità urbana e, almeno per ora, fuori dal gruppo delle cinquanta città migliori del mondo secondo questo indice.












